La nuova puntata di EdilTalk su Telequattro ha presentato Edil Story, il progetto editoriale nato dalla collaborazione tra Edil Group e Storia di Trieste, il canale di divulgazione storica ideato da Francesco Nicosia. Ospiti in studio lo stesso Nicosia ed Emanuele Cristelli, responsabile della comunicazione di Edil Group, per raccontare come il cantiere di Palazzo Vescovile – Casa Marenzi diventerà anche uno strumento di racconto collettivo per la città.
Un progetto nato dai social
“Abbiamo visto sui social un ragazzo che faceva questi video fatti molto bene, che spiegavano tanti aspetti della vita, della storia di Trieste poco conosciuti, inediti, anche andando a cercare le carte dove di solito non si trovano”, ha raccontato Emanuele Cristelli, spiegando la genesi del progetto. “Insieme abbiamo deciso di dar vita a questo progetto che si chiamerà Edil Story: attraverso il racconto di cantiere porteremo delle pillole della storia dell’edificio”. Cristelli lo ha definito “un grande progetto innovativo di divulgazione per un’impresa che ha come core business la rigenerazione urbana”.
Sette secoli di storia in un solo edificio
Francesco Nicosia ha ricostruito le origini del complesso: “La storia del Palazzo Vescovile si può far risalire alla fine del Trecento”, quando fu costruito per dare una nuova sede al vescovo dopo la distruzione del primo palazzo durante l’assedio veneziano del 1369. Una pergamena del 1381, conservata nell’archivio capitolare della diocesi di Trieste, ne documenta l’affitto. Da residenza vescovile l’edificio è poi diventato, nei secoli, ospedale civile, ospedale psichiatrico, caserma dei vigili urbani e infine distretto militare fino al 1995: “Tutti questi cambi di destinazione d’uso ne hanno deteriorato le caratteristiche” rimanendo però tra gli edifici “più sontuosi di Trieste”. Tra le curiosità, i soggiorni di tre imperatori, tra cui Leopoldo I e Carlo VI, che nel 1719 proclamerà il Porto Franco.
Il cantiere come strumento di partecipazione pubblica
Per Cristelli, raccontare la storia dell’edificio ha un valore che va oltre la semplice comunicazione: “L’idea che alcuni effigi e caratteristiche di questi palazzi possano continuare a essere visibili e apprezzati sotto una nuova lente è per noi una cosa importantissima, perché fa parte della visione di dare valore al futuro”. Nicosia ha confermato l’interesse dei triestini per la propria città: “I triestini amano conoscere la loro città, c’è tanto da valorizzare, che merita di essere valorizzato, e che è pressoché sconosciuto”.
Un metodo scientifico dietro l’immediatezza dei social
Dietro ai contenuti pensati per Instagram, ha precisato Nicosia, c’è un lavoro di ricerca strutturato: “Cerco di applicare un metodo scientifico e accademico nella ricerca. C’è sempre una ricerca bibliografica e d’archivio dietro”. I video, ha annunciato Cristelli, arriveranno “nei prossimi mesi fino alla fine dell’anno” e mostreranno “in anteprima assoluta questi aspetti storici inediti”.
“La trasparenza vince sempre”
Cristelli ha anticipato che il racconto toccherà anche Casa Marenzi, che “negli ultimi decenni, fu la dimora dello scultore Nino Spagnoli”. Per Edil Group il progetto punta a diventare un modello replicabile: “Noi crediamo che avrà sicuramente un importante impatto in città, speriamo che possa anche diventare un modello che venga replicato anche da altri. La trasparenza vince sempre e noi crediamo che la collaborazione fra più attori possa promuovere la trasparenza ed essere un elemento vincente”.