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Prima puntata della seconda stagione di EdilTalk: Barcolana 2025, sport, ambiente e sviluppo territoriale

La seconda stagione di EdilTalk si è aperta domenica 22 settembre 2025 su Telequattro con una puntata dedicata alla Barcolana 2025. Moderato da Umberto Bosazzi, il confronto ha visto protagonisti Fabio Scoccimarro, Assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Elisa Lodi, Assessore comunale di Trieste allo Sport e al Patrimonio, e Gianmaria Franza, membro del CDA di Edil Group. Un dialogo che ha esplorato il ruolo della manifestazione come volano di sviluppo territoriale e occasione di confronto tra pubblico e privato.

Barcolana: sintesi di territorio e sviluppo

Nel primo blocco della puntata, Gianmaria Franza ha definito la Barcolana come “la sintesi di Trieste, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti legati al territorio, al mare, alle imprese, all’economia della città e al dialogo tra tutti i soggetti che arricchiscono la nostra città”. L’edizione 2025 conferma questa vocazione territoriale, estendendosi dalla Carnia all’Isontino, fino a coinvolgere l’intero ecosistema regionale. L’assessore Lodi ha sottolineato come la manifestazione rappresenti “un sistema che fa funzionare l’evento e fa crescere la città, perché non si parla solamente di sport, ma si coniugano temi che vanno dall’ambiente all’inclusione, alla legalità”, evidenziando la collaborazione virtuosa tra istituzioni, società sportive e imprese private.

Sostenibilità e progetti infrastrutturali

Nel secondo momento della trasmissione l’Assessore Scoccimarro ha annunciato il progetto Accore per la riqualificazione della riviera di Barcola, che mira a mettere in sicurezza il territorio e triplicare gli spazi balneabili gratuiti. “Quando fai questi progetti vai a programmare i prossimi 5, 10, 15 anni”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di una visione politica a lungo termine: “Noi dobbiamo piantare un albero che farà forse ombra a me stesso, ma farà soprattutto ombra ai miei figli e ai miei nipoti”.

Edil Group tra rigenerazione e inclusione

Nella parte finale, Franza ha illustrato la partecipazione del Gruppo alla Barcolana 2025: “Partecipiamo con un nostro stand, con i nostri partner, anche con un veliero storico e attraverso Terra del Sorriso, associazione che si occupa di bambini e ragazzi con disabilità”. L’azienda ha inoltre annunciato due progetti strategici: “Palazzo Vescovile a San Giusto, residenze di un certo tipo importantissime, saranno veramente di vetrina internazionale come progetto” e “l’ex area Principe, che diventerà la nostra nuova sede di gruppo, un altro progetto importantissimo, ambizioso, che vedrà rigenerata un’area industriale dismessa da tempo”. La filosofia aziendale si basa sulla valorizzazione dell’esistente: “Una delle missioni di Edil Group è valorizzare ciò che già la città ha senza consumare nuovo suolo”, ha precisato Franza, spiegando come il Gruppo si focalizzi sull'”acquisizione di palazzi storici, di rigenerarli efficientarli a livello energetico e anche sismico e quindi ridiamo valore a quelli che sono un po’ anche alle volte dei simboli della città”.

Una manifestazione che guarda al futuro

La puntata ha restituito l’immagine di una Barcolana che sa evolversi, mantenendo la propria identità sportiva ma ampliando l’orizzonte verso sostenibilità, rigenerazione urbana e inclusione sociale. Un progetto collettivo che vede istituzioni e imprese collaborare per una Trieste sempre più competitiva e attrattiva a livello internazionale.

  • Prima puntata: “Barcolana 2025: sport, ambiente e sviluppo territoriale”
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