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Investimenti ESG

Investimenti ESG e prima casa: la strada sostenibile per i giovani del FVG

Acquistare la prima casa è diventato un percorso lungo e complesso, soprattutto per gli under 35. Lo conferma la simulazione “I giovani e la casa 2025 condotta da Ener2Crowd, che ha integrato retribuzioni ISTAT, prezzi medi degli immobili e una previsione di rendimento lordo del 9% su investimenti ESG (Environmental, Social, Governance). I criteri ESG valutano non solo il rendimento economico, ma anche l’impatto ambientale, sociale e di governance delle aziende. Nel settore edile, questi principi si traducono in edifici più efficienti e impianti sostenibili. Si tratta di scenari medi che dimostrano come la sostenibilità possa accelerare concretamente l’accesso alla proprietà immobiliare.

Il quadro regionale

Il Friuli Venezia Giulia mostra dinamiche diversificate, ma con un elemento comune: il tempo resta decisivo. Senza strumenti aggiuntivi, per accumulare l’anticipo servirebbero decenni, con orizzonti oltre i 70 anni. Con due anni di investimenti ESG, i tempi diventano più compatibili con la vita lavorativa dei giovani. Questa differenza sottolinea come l’approccio ESG sia una strategia concreta per accelerare l’indipendenza abitativa delle nuove generazioni.

La fotografia del mercato immobiliare evidenzia forti differenze tra le quattro province. Trieste si conferma la realtà più complessa: nello scenario base servirebbero oltre 75 anni per accumulare l’anticipo. Con investimenti ESG e mutuo trentennale i tempi si riducono sensibilmente, ma restano più elevati rispetto al resto della regione. Gorizia raggiunge 28,8 anni di ammortamento, mentre Udine si colloca sui 28,2 anni. Pordenone emerge come area più accessibile con 28,2 anni e condizioni complessive particolarmente interessanti. Pordenone e Udine si distinguono come le province più virtuose: con due anni di investimenti ESG mantengono i tempi sotto i 30 anni. Trieste resta la sfida più impegnativa, particolarmente evidente nello scenario senza investimenti ESG.

Il confronto che fa la differenza

Il Friuli Venezia Giulia si distingue nel panorama nazionale per una relativa sostenibilità dell’accesso alla casa, con tempistiche più favorevoli rispetto ad altre aree del Paese. In Veneto, con investimenti ESG e mutuo trentennale il tempo medio resta sui 46 anni. In Friuli si ferma a circa 33 anni, un divario che rende più percorribile il percorso verso l’acquisto. A livello nazionale, grandi città come Milano e Roma mostrano tempi oltre i cento anni senza investimenti ESG. Il Nord-Est mantiene valori più contenuti rispetto al Nord-Ovest, dove i redditi più elevati non compensano i prezzi immobiliari molto alti.

La voce degli esperti

“Un giovane che inizia a investire anche piccole somme (100 o 300 euro al mese) in progetti green, reinvestendo i rendimenti, riesce a costruire più velocemente quel capitale minimo che serve per il mutuo”, ha spiegato Niccolò Sovico, CEO di Ener2Crowd. Gli investimenti ESG combinano rendimento economico e impatto positivo, finanziando progetti dalle energie rinnovabili all’efficienza energetica degli edifici. “Il crowdinvesting sostenibile non è solo uno strumento finanziario, ma un mezzo per restituire ai giovani la possibilità di costruire il loro futuro abitativo, accelerando un percorso che altrimenti resterebbe bloccato per intere generazioni”, ha concluso Sovico.

La nostra prospettiva

Questi dati offrono una lettura delle tendenze attuali del mercato immobiliare regionale. Per i giovani del Friuli Venezia Giulia il tempo resta il fattore chiave, mentre gli investimenti ESG emergono come strumento concreto per accelerare l’accesso alla prima casa, dimostrando che sostenibilità e rendimento vanno di pari passo. Edilimpianti Trieste interpreta questi scenari con l’approccio di sempre: progettare il futuro partendo dalle esigenze di oggi. Quando pensiamo agli edifici e alla loro impiantistica, vanno considerate anche le condizioni economiche di chi li abiterà. È una visione che ci guida verso soluzioni sempre più efficienti e sostenibili. I criteri ESG non sono solo una tendenza del mercato finanziario, ma rappresentano il futuro dell’edilizia: edifici più efficienti, impianti a basso impatto ambientale e soluzioni che creano valore per le persone e per il territorio. È questa la strada che permetterà alle nuove generazioni di costruire davvero il proprio futuro.

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