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Seconda puntata di EdilTalk: rigenerazione urbana, dialogo tra pubblico e privato per le città del futuro

La seconda puntata di EdilTalk, andata in onda domenica 29 settembre 2025 su Telequattro, ha affrontato il tema della rigenerazione urbana come strumento chiave per ripensare le città del futuro. Moderato da Umberto Bosazzi, il confronto ha visto la partecipazione di Vincenzo Settimo, founder di Edilimpianti, l’architetto Enzo Chessa, Daniele Mosetti, presidente di ATER, e l’assessore regionale alle infrastrutture Cristina Amirante, collegata in diretta.

La visione della regione: rigenerazione come nuovi cicli di vita

Nella prima parte della puntata, l’assessore Amirante ha illustrato la politica regionale: “La rigenerazione urbana la intendiamo come la restituzione, l’innesco di nuovi cicli di vita dei nostri centri urbani perché non si guarda più a un’ottica di sviluppo verso l’esterno quindi di consumo di suolo ma a un recupero del patrimonio edilizio dandogli una connotazione diversa”. La Regione sostiene questi interventi attraverso la legge regionale 8/2025, con forme di sostegno economico per privati e imprese, finanziando masterplan e piani attuativi per i comuni.

Competenze private e progettazione: il verde come infrastruttura urbana

Vincenzo Settimo ha sottolineato come la rigenerazione rappresenti “una grande sfida per il privato perché finalmente oggi insieme alle istituzioni possiamo esprimere al massimo il know-how che l’azienda privata ha come competenze e strategia di innovazione”. L’obiettivo è riqualificare territori degradati con “attenzione alle persone, che possono godere di quel suolo con una grande collaborazione insieme alle istituzioni”. L’architetto Chessa ha rafforzato questa visione spiegando come il progettista debba “andare a sviluppare, a migliorare l’aspetto culturale e sociale delle aree”, sottolineando un principio fondamentale: “Il verde non è un abbellimento, il verde deve essere pensato come una parte fondamentale di questi recuperi”. Settimo ha concluso: “L’albero deve essere il palo della luce del quartiere, è fondamentale innovare sulla base della progettazione. Riqualificare il suolo che è già un valore per la nostra città e non costruire del nuovo”.

Ater e welfare integrato: la fascia grigia e il modello viennese

Il presidente Mosetti ha illustrato l’evoluzione di ATER verso “un sistema di welfare integrato, la rigenerazione urbana non si tratta solo di un edificio ma di spazi abitativi con servizi integrati”. Ha introdotto il tema della “fascia grigia”, quella popolazione con redditi tra 15 e 25 mila euro che “non riesce ad accedere né al mutuo bancario né all’edilizia residenziale pubblica, si trovano incastrati”. Durante la puntata è emerso il riferimento ai gasometri di Vienna, visitati questa primavera. Mosetti ha raccontato come il modello viennese preveda “mixité nella destinazione d’uso, con una parte a uso pubblico e l’altro 50 per cento adibito a housing sociale”, generando “una totale restituzione del rispetto del patrimonio immobiliare” e uno “spazio comune condiviso”.

Tecnologia e visione per la trasformazione

L’architetto Chessa ha concluso evidenziando che “la tecnologia non sostituisce il pensiero, ma aiuta l’analisi che è fondamentale” per individuare le esigenze del territorio. L’assessore Amirante ha confermato l’impegno della Regione nel sostenere “interventi di realizzazione di nuovi parchi, aree verdi, piazze, spazi di aggregazione” insieme al recupero da parte dei privati, incentivando anche la densificazione e l’aumento di cubature dove necessario. La puntata ha restituito l’immagine di un ecosistema virtuoso dove pubblico e privato collaborano per trasformare il patrimonio esistente in opportunità di sviluppo sostenibile, integrando aspetti sociali, ambientali ed economici.

  • Prima puntata: “Barcolana 2025: sport, ambiente e sviluppo territoriale”
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  • Seconda puntata: “Rigenerazione urbana, dialogo tra pubblico e privato per le città del futuro”
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