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Donata Vianelli, rettrice dell’università di Trieste; Alessia Rosolen, assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della regione FVG; Gianmaria Franza, membro del CDA Edil Group negli studi di Telequattro assieme al giornalista Umberto Bosazzi

EdilTalk: formazione, ricerca e mondo produttivo. Un sistema da costruire 

Il nuovo episodio di EdilTalk ha affrontato la necessità di un sistema integrato tra formazione, ricerca e mondo produttivo. Il confronto ha puntato a definire il ruolo dei diversi attori e le condizioni per costruire un legame virtuoso tra università, imprese e istituzioni. Gli ospiti della puntata: Donata Vianelli, rettrice dell’università di Trieste; Alessia Rosolen, assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della regione FVG; Gianmaria Franza, membro del CDA Edil Group.

L’università e il territorio 

La rettrice Donata Vianelli ha spiegato che, per cambiare, l’università deve vedere il tessuto produttivo non più solo come sbocco lavorativo, ma come partner di un dialogo costante. È necessario che la progettazione dell’offerta formativa coinvolga ed enti per formare laureati rilevanti per il territorio. Vianelli ha sottolineato l’importanza di una formazione teorica che generi soft skills indispensabili, portando il valore della ricerca all’interno del mondo produttivo attraverso l’ascolto delle esigenze aziendali.

Il punto di vista dell’impresa

Gianmaria Franza ha chiarito come la competitività sia centrale: “Per rimanere competitivi, il dialogo con l’università, con la ricerca e con gli enti formativi è fondamentale”. Secondo il membro del CDA di EdilGroup, tale dialogo deve essere strutturato a livello pluriennale e non sporadico. Con questo spirito, il gruppo partecipa assorbendo nuovi talenti e sostenendo le iniziative della ricerca. 

I nuovi modelli delle istituzioni

L’assessore Alessia Rosolen ha descritto il ruolo dell’amministrazione nel programmare l’evoluzione dei profili professionali in correlazione alle necessità delle imprese. Sostenibilità, digitalizzazione e IA richiedono oggi un alto grado di adattabilità. Anche secondo Rosolen, “I modelli formativi stanno cambiando i modelli di relazione tra le imprese e gli enti di formazione”, coinvolgendo ogni livello scolastico e post-universitario: un dato su investire per costruire un modello più solido rispetto al passato.

Trattenere i talenti: una priorità

Sulla “fuga di cervelli”, la rettrice Vianelli ha ribadito l’urgenza di trattenere i talenti locali. In questo, il sistema gioca un ruolo cruciale: “Nei momenti di difficoltà e di precariato, la regione Friuli Venezia Giulia ha aiutato a trattenere i talenti attraverso prolungamenti dei contratti e degli incarichi di ricerca”. Un impegno supportato dalle aziende tramite numerosi cofinanziamenti per i ricercatori. Sul tema demografico, ha avvertito: “Ogni laureato che va via è un numero fondamentale della nostra demografia che ci sconfigge”.  Per incentivare i giovani a restare, è necessario intervenire su salari, servizi e formazione interna alle strutture produttive.

Transizione energetica e attrattività 

Gianmaria Franza ha concluso annunciando il supporto di EdilGroup alla summer school dell’università di Trieste e la scuola Giacomo Ciamician sulla transizione energetica, un investimento per l’innovazione nel real estate. Le aziende, secondo Franza, “Devono diventare sempre più attrattive: lo stipendio deve essere adeguato, ci deve essere un welfare aziendale a sostegno di chi si vuole fermare sul territorio”.

L’incontro ha confermato che solo un’alleanza strutturata tra istruzione, istituzioni e imprese può trasformare la formazione in un motore di crescita, garantendo al territorio innovazione tecnologica e la capacità di valorizzare i propri talenti.

Guarda la puntata integrale al link.

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