EdilTalk torna con una puntata dedicata al ruolo dei territori del nordest nel panorama dello sviluppo economico. Al centro del dibattito, il tema delle infrastrutture e il ruolo delle imprese locali, arricchito da una nuova prospettiva: quella dell’informazione, strumento di narrazione capace di far emergere criticità e opportunità del settore. Gli ospiti della puntata sono stati Massimiliano Liberale, direttore generale Edil Group, Marco Battistella, tesoriere dell’associazione nazionale costruttori edili Alto Adriatico (ANCE) e Alberto Bollis, condirettore del quotidiano Il Piccolo.
La dualità del costruire
Il confronto è partito con l’intervento di Marco Battistella, che ha spiegato che le imprese edili sono sia protagoniste direttamente coinvolte nelle costruzioni, sia beneficiarie delle grandi opere poiché un sistema infrastrutturale efficiente è il requisito fondamentale per gestire la logistica e competere a livello internazionale. Massimiliano Liberale ha confermato questa visione e ha definito le infrastrutture come “un elemento indispensabile per investire sul futuro, sulla crescita, sull’innovazione e sulla cooperazione tra i soggetti che partecipano nel processo produttivo”.
L’informazione come infrastruttura della conoscenza
Alberto Bollis, che ha dato voce all’“infrastruttura dell’informazione”, ha spiegato come il compito del giornalismo sia di tradurre il mondo delle grandi opere, spesso percepito come tecnico e distante, e renderlo comprensibile anche ai non addetti ai lavori, anche per dare una visione e fare opinione sul tema. A testimonianza di questo impegno, Bollis ha citato il recente forum infrastrutture organizzato da Il Piccolo, che ha riunito i governatori di Veneto e FVG in un confronto tra politica, stakeholder e comunità.
Criticità operative
Parlando delle difficoltà (tempi, burocrazia, programmazione), Battistella ha paragonato ogni commessa a un’opera d’arte, unica per modalità, luoghi e imprevisti. Riguardo al limite della burocrazia, ha sottolineato che interpretare le nuove norme in modo proattivo per trasformare i vincoli in opportunità, è fondamentale. Anche per Massimiliano Liberale “l’operatività riscontra delle difficoltà oggettive, ma ci sono dei segnali dal punto di vista normativo che dovrebbero favorire una semplificazione in termini di conseguimento degli obiettivi”.
Fiducia: l’ingrediente per il futuro
Secondo Liberale, la ricetta per lo sviluppo deve includere un ingrediente decisivo: la fiducia. “È fondamentale che resti sempre vivo uno spirito di fiducia tra imprese, pubbliche amministrazioni, banche e comunità”. E in questo, la stampa gioca un ruolo fondamentale nel trasmettere, specialmente ai giovani, una prospettiva futura positiva.
Raccontare i successi, ma anche gli stop
L’informazione deve nascondere i rallentamenti? Per Alberto Bollis, assolutamente no, e citando i casi del Porto Vecchio e dell’ospedale, ha ribadito che: “Con Il Piccolo cerchiamo di raccontare gli stop senza polemica. La nostra funzione, oltre a quella di tenere aggiornati i lettori, è quella di pungolare chi può, chi potrebbe, chi dovrebbe agevolare chi lavora”.
Verso un dialogo costruttivo
Per Massimiliano Liberale, il confronto tra imprese e media può essere anche conflittuale, ma è funzionale a generare cambiamenti reali e positivi che abbiano un impatto. L’invito finale è quello di raccontare i processi, non solo i risultati per valorizzare il lavoro di tutti e trasmettere un segnale di positività e credibilità all’interno del sistema.
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