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Ospiti e conduttore della terza puntata di EdilTalk negli studi di Telequattro a Trieste

Terza puntata di EdilTalk: il rilancio di Trieste, tra investimenti e visione internazionale

Prosegue con la terza puntata il ciclo televisivo di EdilTalk, format nato dalla collaborazione tra Edilimpianti Trieste e Telequattro per raccontare l’edilizia come motore di sviluppo e trasformazione urbana. Dopo i primi due episodi, dedicati rispettivamente al valore della costruzione e al dialogo tra università, innovazione e imprese, il nuovo appuntamento si è focalizzato sulla ritrovata attrattività di Trieste in un contesto nazionale e internazionale. Con la conduzione del giornalista Umberto Bosazzi, la puntata ha visto il confronto tra Vincenzo Settimo (founder di EdilImpianti), Paolo Polidori (sindaco di Muggia) ed Everest Bertoli (assessore alle politiche finanziarie del Comune di Trieste). Tre visioni convergenti su un punto chiave: oggi Trieste sta vivendo un momento cruciale di rilancio, grazie a sinergie tra pubblico e privato, nuova vivacità imprenditoriale e investimenti di portata internazionale.

Trieste, hub strategico per il futuro

“Le prospettive sono evidenti, soprattutto sull’internazionalizzazione del territorio” ha dichiarato Vincenzo Settimo. “C’è una forte richiesta di immobili sul territorio, ma la domanda supera l’offerta. Quando mettiamo un nuovo cantiere sul mercato, il 30-35% viene già venduto prima dell’inizio dei lavori”. Settimo ha anche sottolineato la visione di lungo periodo che ha guidato le scelte del gruppo: “Dieci anni fa non c’era questa attenzione, noi ci abbiamo visto un po’ lungo, perché abbiamo iniziato già allora a credere in questo progetto che oggi ci ha portato ad essere una delle prime realtà sul territorio”.

Paolo Polidori ha sottolineato il cambio di passo delle amministrazioni locali: “Un tempo Trieste non era conosciuta. Oggi grazie alla sinergia tra pubblico e privato, alla promozione, al turismo, alle politiche attive, il territorio attira investitori. E noi diciamo loro: se condividete la progettualità, vi accompagniamo nel percorso”. Everest Bertoli ha parlato di una città in trasformazione profonda: “Trieste sta sperimentando qualcosa di straordinario. La forza è far camminare insieme pubblico e privato. Oggi abbiamo la capacità di attrarre investimenti anche esterni, come dimostrato dal riconoscimento al progetto del Porto Vecchio, selezionato tra i primi dieci al mondo per la rigenerazione urbana”.

Attori e strumenti della trasformazione

Durante il secondo segmento si è discusso di come imprese e istituzioni stiano collaborando nella trasformazione di Trieste. Per Settimo, la città è oggi il centro più attrattivo del Nordest per il real estate e il settore alberghiero: “Trieste è sotto i riflettori delle catene internazionali più prestigiose. La qualità della vita è altissima, ma i prezzi sono ancora accessibili. Questo binomio crea un vantaggio competitivo reale”. Polidori ha richiamato il ruolo della pianificazione e della visione: “Stiamo costruendo un masterplan per Muggia. L’investitore ha bisogno di sapere dove vogliamo arrivare. Non bastano i progetti spot: serve coerenza, visione, e volontà di accompagnare lo sviluppo con le infrastrutture necessarie”. Bertoli ha evidenziato i numeri del modello Trieste: “Per ogni euro investito dal Comune nei progetti finanziari, ne abbiamo attratti 25 dal privato. La chiave è decidere, non rinviare. E smettere di avere paura della collaborazione col privato: solo insieme costruiamo valore duraturo”.

Visioni per il futuro

Nel terzo e ultimo turno i tre ospiti hanno delineato i percorsi per consolidare il rilancio in atto. Per Bertoli, “il debito del Comune è stato più che dimezzato in tre anni, da 90 a 39 milioni. Possiamo amministrare bene senza indebitare le generazioni future. Ma il vero salto si fa quando smettiamo di dire solo no e costruiamo insieme”. Settimo ha rilanciato l’attenzione sulle infrastrutture: “Il futuro è il porto, le strutture e i servizi. Il turismo non deve far implodere la città, ma portare valore aggiunto. Serve visione e fiducia nel futuro”. Polidori ha concluso con una riflessione sul ruolo dell’amministratore: “Serve visione oltre il mandato. Una progettualità coerente che duri venti o trent’anni. L’investitore privato ha bisogno di sapere dove si vuole andare e con quali strumenti condivisi costruire quel futuro”.

Rivedi le puntate di EdilTalk

  • Prima puntata: “Costruire valore. Rigenerazione urbana, responsabilità sociale e imprese”
    Guarda su YouTube
  • Seconda puntata: “Rapporto tra ricerca, università e imprese”
    Guarda su Telequattro
Guarda la terza puntata.

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