La nuova puntata di EdilTalk è stata dedicata a uno dei luoghi più iconici della città: l’ex hotel Obelisco di Opicina. Un edificio storico rimasto in stato di abbandono per oltre quarant’anni e oggi al centro di un importante progetto di riqualificazione da parte di Edil Group. Ospiti della puntata sono stati Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, Vincenzo Settimo, founder di Edil Group, Sergio Bisiani dello Studio Bisiani e l’architetto Gianfranco Dilillo.
Un luogo della memoria collettiva
L’ex hotel Obelisco è da sempre parte dell’immaginario triestino. Un punto panoramico straordinario, un riferimento urbano, una soglia tra città e altopiano. Dipiazza lo ha definito “un posto magico, perché da quel punto di vista hai un colpo d’occhio straordinario”. Proprio questa valenza simbolica rende il recupero non solo un intervento edilizio, ma un’operazione culturale che riguarda la relazione tra città, paesaggio e memoria. Vincenzo Settimo ha ricordato come il progetto sia iniziato già un anno fa con le prime bonifiche: “Grazie anche all’intervento dello Studio Bisianisiamo riusciti a ottenere la riqualificazione fedele dell’edificio e stiamo accantierando per portare a termine, nei prossimi due anni, il progetto”.
Valorizzare un patrimonio, senza tradirlo
Il tema dell’integrazione tra restauro e innovazione è stato centrale nel confronto. L’architetto Dilillo ha descritto le scelte progettuali partendo dal contesto: “Il vero giardino di quel posto è il parco, poco sfruttato ma fondamentale. Abbiamo pensato a qualcosa che fosse bene inserito e rispettasse ciò che è preesistente”. Tra gli elementi più significativi, la decisione di utilizzare percorsi già esistenti per l’accesso ai parcheggi, in modo da non alterare la percezione visiva del luogo e mantenere il verde come protagonista. Bisiani ha evidenziato la coerenza metodologica del progetto: “Si voleva che il verde esistente fosse l’assoluto protagonista. È stata una sintonia che ci ha dato entusiasmo e coraggio”. Settimo ha ribadito questo punto, riconoscendo la centralità del paesaggio: “Il vero protagonista non è la riqualificazione in sé, ma il contesto. È un posto iconico della città”.
L’hotel Obelisco come soglia urbana
Durante la puntata è emersa anche una riflessione sul ruolo dell’hotel Obelisco all’interno dell’identità cittadina. Dipiazza ha ricordato come Opicina stia vivendo una nuova fase: “Opicina è una zona prestigiosa, molto ben tenuta. L’Obelisco sarà la sbarra d’ingresso per arrivare a Opicina”. Questa riconsiderazione dell’altopiano triestino si lega al bisogno di recuperare luoghi abbandonati e restituirli alla comunità, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando ciò che già esiste.
Visione imprenditoriale e senso del luogo
Alla domanda su cosa avesse convinto Edil Group a investire su un immobile fermo dal 1985, Settimo ha raccontato: “Ho visto la più grande area urbana da riqualificare in un punto strategico. Tutti volevano vedere quella zona non più come una scarica, ma come un posto da vivere”. Il parco, la vista sul golfo, la vicinanza al centro: elementi che trasformano un edificio degradato in una grande opportunità urbana. Anche il tema dell’innovazione nel recupero è stato affrontato da Dilillo: “Il recupero è un punto zero. Aggiornando le esigenze rispetto a oggi, vediamo che alcune parti non tornano più: serve un’integrazione che può tradursi in ampliamenti e nuove funzioni”.
Rigenerazione urbana e territoriale
Il dibattito si è ampliato oltre il caso specifico, toccando i nodi della rigenerazione cittadina. Bisiani ha osservato che spesso il vero ostacolo non è tecnico ma normativo: “Ci sono situazioni di abbandono che potrebbero essere molto più arricchenti, ma i regolamenti ostacolano recuperi che potrebbero riguardare una rigenerazione territoriale”. Nella parte conclusiva, Settimo ha ricapitolato il valore del rapporto pubblico-privato: “Le istituzioni insieme al privato devono mettere la loro esperienza per dar vita al territorio. Dobbiamo concentrarci su quello che oggi abbiamo”.
Un progetto che parla alla città
Il recupero dell’ex hotel Obelisco non è solo una restituzione urbana: è un atto simbolico che riguarda il modo in cui Trieste sceglie di valorizzare la propria identità. Il parco, il verde carsico, la vista sul porto, la storia dell’edificio: elementi che concorrono a costruire un nuovo luogo di qualità, capace di mettere in relazione memoria, progetto e futuro.
Ex hotel Obelisco: simbolo urbano o occasione da recuperare?
Da sempre parte dell’immaginario triestino, l’ex hotel Obelisco è punto panoramico straordinario, un riferimento urbano, una soglia tra città e altipiano. Proprio questa valenza simbolica rende il recupero non solo un intervento edilizio, ma un’operazione culturale. Il recupero dell’ex hotel Obelisco non è solo una restituzione urbana: è un atto simbolico che riguarda il modo in cui Trieste sceglie di valorizzare la propria identità.