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Real estate, finanza e rigenerazione urbana: Presenti Il Ministro Adolfo Urso e il Sindaco Roberto Dipiazza a Casa Edil Group in occasione del confronto sulle risorse per lo sviluppo immobiliare 

Capitali, progetti e rigenerazione urbana sono stati al centro di “Capitali in rotta. Real estate tra finanza e opportunità di sviluppo”, il Finance Talk che Edil Group ha ospitato questa mattina a Casa Edil Group, nel Villaggio Barcolana, all’interno del progetto Be Built. Trieste sta vivendo una fase di trasformazione urbana che non si vedeva da decenni, tra la rigenerazione di aree strategiche, le nuove funzioni del waterfront e gli investimenti pubblici e privati. In questo scenario la partita decisiva si gioca sul reperimento delle risorse. L’incontro ha riunito advisor finanziari, investitori, istituzioni e imprese attorno a tre domande concrete: cosa rende finanziabile un progetto, quali strumenti funzionano davvero e come pubblico e privato possono muoversi nella stessa direzione.

La tavola rotonda, moderata da Marco Capponi di MF-Milano Finanza, ha messo a confronto cinque esperti sul finanziamento dello sviluppo immobiliare. Gianpiero Di Perna di Alantra ha raccontato come si cresce con il mercato dei capitali partendo dal caso Icop, mentre Paolo Oggionni di Emintad ha portato l’esperienza di AbitareIn nello sviluppo residenziale e nel rapporto con gli investitori. Luca Giacomelli di San Zeno Holding ha analizzato cosa rende finanziabile un’operazione immobiliare e cosa la ostacola. Emanuele Prataviera di Finint Investments si è soffermato sugli strumenti di investimento a lungo termine per un settore ad alta intensità di capitale. Nicola Stampone di Stampone Consulting, società di advisory con sede a Bruxelles, ha allargato lo sguardo ai fondi europei e alle opportunità delle istituzioni finanziarie internazionali.

Gradita sorpresa della mattinata è stata la visita del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che è passato a salutare relatori e ospiti di Casa Edil Group, e del Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.

GLI INTERVENTI:

Emanuele Prataviera, Finint Investments Executive Director Head of Real Estate Investments: «È importante utilizzare il corretto strumento di finanziamento nelle giuste situazioni e capire la bontà delle operazioni sottostanti. La certezza delle tempistiche è fondamentale per determinare se un’operazione può essere interessante o meno per un investitore, e la redditività deve essere tale da giustificare l’impiego dei capitali necessari e per assumersi il rischio. In questo contesto, il Gruppo Banca Finint è in grado di offrire al mercato strumenti di finanza alternativa capaci di valutare correttamente il profilo di rischio/rendimento della singola operazione».

Nicola Stampone, founder della boutique di advisory Stampone Consulting e rappresentante istituzionale al Parlamento Europeo: «I capitali non mancano, mancano i progetti finanziabili –  ha spiegato Stampone -. Il PNRR ha fatto ripartire gli investimenti dopo anni di austerità e ci ha insegnato che, lavorando per obiettivi, con milestone precise e tempi certi, si riescono a realizzare opere importanti. Ora, per continuare a crescere, bisogna attrarre capitali: servono regole chiare, rischi ben ripartiti e una vera alleanza tra pubblico e privato». Tra gli strumenti concreti a disposizione di enti e imprese, Stampone ha citato Kairos, la piattaforma di funding intelligence sviluppata con un team internazionale di esperti di finanza, che con l’intelligenza artificiale collega i progetti ai fondi europei, nazionali e regionali. Il nome richiama il concetto greco del “momento opportuno”. «Trieste ha trovato il suo vento, ora deve cogliere il suo kairos».

Paolo Oggioni, manager Emintad: «Siamo poco abituati a pensare che la borsa sia anche per le PMI, ma è bene ricordare che dove c’è una visione ben precisa, quella di valorizzare il futuro, si riescono sempre a fare cose interessanti». Nel descrivere le più recenti dinamiche di mercato delle PMI rapportate al settore, Paolo Oggioni ha osservato che il mercato riveste un ruolo sempre più fondamentale, anche per le istituzioni, sottolineando che la crescita è l’elemento fondamentale, in grado di distinguere una storia che può avere successo dalle altre.

Luca Giacomelli, CEO San Zeno Holding: «Individuare un investimento vincente non può prescindere dal ruolo ricoperto dalla pubblica amministrazione, che determina i tempi delle operazioni. Ad oggi, le potenzialità derivate dai capitali in essere necessitano di una PA che sia in grado di intercettare le opportunità che questi portano in dote, cercando di modernizzare e snellire tempistiche e processi».

Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste: «Abbiamo puntato tanto sul turismo e, ora, abbiamo uno dei migliori bilanci del paese, siamo senza debiti. Trieste è una di quelle città di cui ti innamori e sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto». Parlando del futuro, il sindaco ha sottolineato che oltre a continuare a detenere il primato di città della scienza e del turismo, senza dubbio Trieste giocherà un ruolo determinante anche per i mercati.

Gianpiero Di Perna, Director di Alantra: «Realtà come ICOP testimoniano come le aziende di media dimensione del territorio rappresentano la piena capacità del territorio di entrare nei settori istituzionali e finanziari e sfruttare piani di crescita imprenditoriali. L’obiettivo è quello di invertire la narrativa dell’investitore esterno che entra in Italia e acquisisce, e dell’ imprenditore italiano che, al contrario, tende a isolarsi invece di fare sistema». Ma è vero che questo settore corre più veloce all’estero? Secondo Di Perna, il confronto con l’estero restituisce una fotografia in cui l’Italia è ancora molto indietro. «L’ingrediente segreto per una visione imprenditoriale vincente a livello internazionale è l’integrazione, fare sistema. In Italia questo ancora non succede, e molti tentativi restano confinati nel mercato privato: ciò che manca all’imprenditore che approccia il mercato dei capitali è la visione d’insieme che lo rende una cassa di risonanza per la crescita».  

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