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Barcolana 58, ospite l’Eurodeputato Ciriani nella 3^ giornata di Casa Edil Group

Anche la terza giornata allo stand di Casa Edil Group si è aperta con la diretta di Sveglia Trieste, il programma di attualità di Telequattro, dal secondo piano dello stand, con ospiti e approfondimenti. 

Un momento di profonda empatia, vicinanza al territorio e orgoglio cittadino. L’Innovation Hub Zanutta di Casa Edil Group ha fatto da cornice, nella mattinata, alla presentazione di “Edilgroup 4 Burlo”, l’ambizioso progetto di donazione e rifacimento delle facciate dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo, eccellenza sanitaria e istituzione nel cuore di tutti i triestini. A testimoniare la forte sinergia venutasi a creare e a rappresentare il mondo dell’ospedale, ha partecipato Gabriele Cont, Presidente della Fondazione Burlo Garofolo. I referenti dell’azienda hanno illustrato le motivazioni profonde che li hanno spinti a farsi carico di questo imponente lavoro: “La cura di un luogo passa anche dall’estetica e dalla sicurezza dei suoi spazi esterni”, è stato sottolineato dal palco. “Migliorare l’ambiente in cui operano i medici e in cui vengono accolti i piccoli pazienti e le loro famiglie significa contribuire attivamente al benessere collettivo”. A dare voce all’ecosistema ospedaliero, è stato proprio il Presidente Gabriele Cont, il quale ha testimoniato il reale impatto – logistico ma soprattutto psicologico – che una struttura rinnovata e accogliente ha su tutta la comunità del Burlo, donando serenità ai professionisti sanitari, ai bambini e alle loro famiglie.

L’appuntamento clou della mattinata è stato il panel politico con l’on. Alessandro Ciriani, dal titolo “L’Europa che vogliamo per le nostre imprese”, che si è tenuto nell’agorà dello Zanutta Innovation Hub.  Competitività, transizione ecologica e difesa della manifattura locale sui tavoli di Bruxelles: questi i temi cruciali affrontati nel corso dell’atteso panel istituzionale, un dialogo affrontato direttamente con le istanze del tessuto produttivo dell’Alto Adriatico. Dopo un keynote introduttivo, il confronto è entrato nel vivo. Sotto la lente d’ingrandimento è finita la trattativa per l’ETS (Emissions Trading System), di cui l’On. Ciriani è stato recentemente nominato relatore ombra in Commissione ITRE. Si è discusso ampiamente di come questa disciplina rischi di penalizzare eccessivamente gli operatori economici locali se non calibrata con pragmatismo. Il panel ha poi affrontato il tema energetico, evidenziando la necessità di meccanismi europei strutturali per evitare che le imprese rimangano ostaggio delle turbolenze geopolitiche. «Se guardiamo lo spettacolo della Barcolana – ha detto Ciriani – ci rendiamo conto che tutto questo non è frutto del caso, ma dell’intraprendenza, della generosità e della capacità dei nostri imprenditori, a partire proprio dalle barche. Bene, noi stiamo rischiando di mettere a repentaglio l’indipendenza economica dell’Europa e dell’Italia a causa di norme europee che sono completamente contrastanti con il buonsenso. Occorre cambiare rotta – ha aggiunto l’eurodeputato -. Parlo appunto della Barcolana per consentire alle nostre imprese di generare la ricchezza, distribuirla, creare occupazione e consentire di appoggiare iniziative come queste».

Nel pomeriggio è stata la volta della presentazione del numero 34 di Ies Magazine, dedicato a un tema che accomuna tutti: la casa. Una parola molto semplice, che significa accoglienza e comodità, e la rivista ha scelto di raccontarla da un’altra prospettiva. Il risultato è il numero più ampio mai realizzato, perché per la prima volta lo sguardo della redazione si è allargato anche a Gorizia. Tra le pagine trovano spazio i palazzi che vivono una nuova vita e che mostrano la Trieste che sarà nel futuro. Accanto a loro c’è il racconto del patrimonio delle case museo, luoghi in cui l’abitare diventa memoria e cultura condivisa. La presentazione è stata anche l’occasione per un momento di riconoscimento all’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Francesco Di Paola Panteca. 

Vincenzo Settimo, presidente di Edil Group, ha collegato il tema al lavoro quotidiano della holding: «Il concetto di casa è proprio quello che abbiamo voluto rappresentare con questo stand, che non a caso si chiama Casa Edil Group. Volevamo uno spazio in cui le persone si sentissero accolte, a proprio agio, come in un luogo familiare, anche se si trova sulle Rive per pochi giorni. Grazie alla tecnologia modulare, la casa possiamo realizzarla in ogni posto: quello che vedete oggi è nato in cinque settimane e domani potrà diventare un ufficio, una scuola, uno spazio espositivo. È un prodotto che può essere trasportato in tutto il mondo, via mare e via terra, senza perdere la qualità e il comfort di un ambiente abitativo. Per noi la casa non è soltanto un edificio, ma un’idea di accoglienza che si può portare ovunque».

Cosa aspettarsi da questo numero? Micol Brusaferro racconta i palazzi storici che si stanno adattando alle esigenze della città e diventano hotel, come l’Hilton e Palazzo Kalister. Nicolò Giraldi porta il lettore nei rioni e ricorda l’importanza delle periferie, con contesti culturali sorprendenti e a volte nascosti. Lo sguardo si sposta poi a Gorizia con Margherita Reguitti. Racconta come cambia l’atmosfera di una città di confine attraverso due parole: frontiera e rinascimento. Dopo l’esperienza di Capitale europea della cultura si respira un clima nuovo. La grammatica della città si legge nelle sue case, che ne sono il carattere e l’anima, raccontate attraverso tre secoli decisivi: Settecento, Ottocento e Novecento.

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