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Elisa Lodi, Vincenzo Settimo, Luciano Parenti, discutono sulla rigenerazione urbana di Trieste

EdilTalk, rigenerazione urbana: il ruolo delle istituzioni, dei progettisti e dei privati

L’ultima puntata della seconda stagione di EdilTalk è stata dedicata al tema della rigenerazione urbana, intesa non solo come recupero degli edifici, ma come occasione per migliorare la qualità della vita, rafforzare le comunità e valorizzare il territorio. Ospiti: Elisa Lodi, Assessore del Comune di Trieste; Vincenzo Settimo, founder di Edil Group; Luciano Parenti, architetto dello Studio Parenti.

Il ruolo del pubblico: visione e capacità di avviare il cambiamento

Lodi ha ribadito che la rigenerazione urbana parte dalle scelte istituzionali: “Deve esserci la volontà del pubblico di affrontare certi temi e di avere una visione della città futura”. Tra i casi citati, il Porto Vivo come esempio di impulso determinante del Comune: “È stata la volontà dell’amministrazione a dare il primo tassello alla rigenerazione”. Allo stesso tempo, l’assessore ha richiamato la necessità di snellire gli iter: “L’appalto pubblico deve essere semplificato, pur mantenendo legalità e trasparenza”.

L’apporto dei privati: investire, rigenerare, collaborare

Settimo ha definito la rigenerazione “un tema che sentiamo tantissimo” e ha insistito sui tempi:“Dobbiamo velocizzare e snellire le pratiche per intervenire su suoli già dismessi”. Secondo lui, la sostenibilità dei progetti dipende anche dalla rapidità dei processi: “Se i tempi si allungano, alcuni interventi rischiano di non stare in piedi”. La chiave, ha concluso, è la collaborazione: “L’obiettivo si raggiunge lavorando insieme a istituzioni, tecnici e architetti”.

Il progettista come interprete della città

Parenti ha ricordato che rigenerare significa restituire funzione e identità ai luoghi:“Rifunzionalizzare un edificio significa ridargli una nuova vita e rimetterlo nel circuito della città”. Ha evidenziato come i quartieri triestini siano frutto di stratificazioni storiche e vadano letti con attenzione: “Il quartiere teresiano nasceva come centro direzionale. Riqualificarlo significa ridargli vitalità”. Il tema della semplificazione normativa è stato centrale: “Siamo ingabbiati da norme che bloccano tutto. Servirebbe un codice edilizio più semplice, come in Austria” ha osservato, ricordando l’efficacia di processi autorizzativi più rapidi.

Guardare al futuro: una città che cambia

Nel finale, Parenti ha invitato a ragionare sul lungo periodo: “Trieste sta vivendo un momento estremamente positivo. Bisogna chiedersi cosa sarà la città domani”. Settimo ha ribadito che la rigenerazione urbana è parte di una visione più ampia che riguarda infrastrutture, servizi e nuovi modi di abitare.

Un confronto che è stato in grado di dimostrare come istituzioni, tecnici e privati condividano una sfida comune: rendere più rapide, sostenibili e coordinate le trasformazioni della città, affinché ogni intervento produca valore reale per i cittadini. EdilTalk tornerà ad aprile 2026 con nuove riflessioni sulle trasformazioni del territorio e sulle energie che stanno ridisegnando Trieste.

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