La nuova puntata di EdilTalk su Telequattro ha esplorato il tema della rigenerazione urbana in relazione agli spazi dedicati ai giovani, allo sport e all’inclusione sociale, evidenziando l’importanza strategica del rapporto tra pubblico e privato. Il confronto è partito dalle immagini della recente inaugurazione del PalaCalvola, complesso sportivo rionale simbolo di un impatto sociale concreto sul territorio di San Giovanni. Ne abbiamo parlato con Elisa Lodi, assessore comunale alle politiche del patrimonio immobiliare dello sport del comune di Trieste; Massimiliano Liberale, direttore generale di EdilGroup; Matteo Zanini, vicepresidente dell’ASD San Vito Trieste Basket.
Una regia virtuosa per il territorio
L’assessore Elisa Lodi ha aperto la discussione sottolineando come la collaborazione tra pubblico, privato e associazioni sportive sia “un’arma vincente”. Riferendosi al progetto del PalaCalvola, ha raccontato come grazie a una regia virtuosa e agli investimenti dei diversi soggetti, un impianto comunale è tornato a disposizione della scuola, delle società e della comunità. L’assessore ha definito il PalaCalvola come “un esempio positivo da emulare in altre strutture sportive”, ringraziando le aziende che investono per rendere le sicure le strutture comunali attraverso concessioni e progetti a lungo termine capaci di valorizzare le discipline di nicchia e di accompagnare i ragazzi dall’infanzia all’adolescenza.
Impresa: oltre il profitto
Sul coinvolgimento delle aziende è intervenuto Massimiliano Liberale in rappresentanza di EdilGroup, che da tempo si occupa di rigenerazione residenziale e sportiva. Liberale ha confermato che “il ruolo dell’impresa e dei privati è di cercare di dare il giusto contributo per realizzare le opere” in una collaborazione attiva. “L’obiettivo dell’impresa non è più solo il profitto, ma la rigenerazione e la rivitalizzazione di aree, territori o rioni che si affianca al mandato principale diventando un elemento complementare di grande rilevanza”, ha dichiarato il direttore generale.
L’impresa ottimizza così il suo rapporto con il pubblico e il territorio, costruendo un polo che risponde alle esigenze logistiche delle famiglie. Con l’infrastruttura si genera un punto di riferimento e una forma di aggregazione per la collettività, riqualificando l’area e dando contemporaneamente molteplici risposte. Il valore aggiunto sta proprio nell’edificare dando qualità al costruito senza consumare nuovo suolo, intercettando i bisogni della collettività per tradurli in investimenti sostenibili. Un luogo bello valorizza tutto: “l’infrastruttura è quello che si vede prima, è il biglietto da visita”.
Sicurezza e continuità educativa
Matteo Zanini ha sottolineato l’importanza di garantire una struttura sicura e al passo coi tempi per gli studenti del liceo Nordio e per i 400 dell’ASD San Vito. Il fine ultimo è “promuovere lo sport in quanto aggregatore di giovani e famiglie che animano gli eventi organizzati a livello societario”, ha aggiunto il vicepresidente. Zanini ha ricordato che le associazioni devono fare da ponte, tenendo costantemente aggiornati pubblico e privato sulle necessità quotidiane, e che la più grande gratificazione è la continuità: vedere i bambini crescere all’interno del club fino a diventare istruttori, arbitri o dirigenti. In questo, la sicurezza dell’impianto fa la differenza e permette di garantire ai ragazzi una vita sportiva più lunga.
L’incontro ha confermato che il continuo dialogo tra amministrazione, concessionari (supportati anche da bandi e contributi regionali) e privati sia l’unica strada per pianificare una politica del territorio in grado di generare benessere e nuova economia.
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